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Pergamene e carte della Cancelleria regia

Alberto Torra
 

Esclusi i registri, la documentazione dell’Archivio della Corona d’Aragona (ACA) era ordinate in armadi. Il primo riferimento a un armadio dedicato alla Sardegna rimanda al 1475; tre secoli dopo, in un inventario di metà del Settecento, si segnalarono 917 elementi riguardanti l’isola, la maggior dei quali era costituita da originali in pergamena o carta, quaderni di processi e copialettere destinati a documenti specifici.

Questa documentazione fu sottoposta a un processo di riordino a partire dalla seconda metà del Settecento: tutti i documenti conservati nei diversi armadi, insieme a quelli non ancora inventariati, furono divisi in base al loro supporto materiale (pergamena o carta) e ordenati per regni. Nacquero così le serie di pergamene e di carte reali.

Pergamene. Anche se il totale delle pergamene è molto alto, in special modo per il Trecento (più di 10.000), quelle relative alla Sardegna rappresentano una piccola parte. Ciò nonostante, alcune di esse sono di grande importanza storica, come quella che riporta il trattato d’infeudazione in favore di Ugone II nel 1323 e quelle che ripercorrono il conflitto fra Mariano IV di Arborea e il re di Aragona. Si deve anche tener presente che tra le pergamene è possibile trovare la serie delle Bolle papali: 900 unità circa, di cui una trentina riguardano la Sardegna (si pensi alla bolla di Bonifacio VIII Super reges, del 1297, con la quale il regno di Sardegna e Corsica veniva infeudato a Giacomo II d’Aragona).

Carte reali. Con questo nome si indicano i documenti cartacei non rilegati. Si conservano più di 20.000 carte dell’epoca di Giacomo II, 4.000 di Alfonso IV, 7.500 di Pietro IV.  Una parte importante riguarda la Sardegna, e non sono poche quelle relative ai rapporti fra i re di Aragona e i giudici di Arborea. Si conservano 60 lettere originali di Ugone II indirizzate a Giacomo II e a suo figlio Alfonso, fra il 1321 e il 1335: queste sono ricche di informazioni che consentono di ricostruire la conquista aragonese della Sardegna e il ruolo svolto dalla casata degli Arborea. Del regno di Pietro IV si conoscono circa 900 carte relative all’Italia, fra le quali un centinaio rimandano al giudicato di Arborea: la maggior parte, fra cui 21 originali del giudice Mariano IV, riguarda il periodo di massima tensione con l’Aragona. Straordinari sono anche i documenti prodotti durante gli ultimi anni di Pietro IV e il regno del suo successore, Giovanni I, che consentono di studiare le fasi della guerra combattuta da Eleonora d’Arborea e Brancaleone Doria.

Altre serie. Si trovano poi alcuni quaderni particolari, come il cosiddetto “Componiment de Sardenya”,  registro fiscale e patrimoniale dei re d’Aragona, o i dieci volumi che formano il “Processo d’Arborea, dove si trova la documentazione raccolta per istruire il processo contro i giudici di Arborea.